Nel momento in cui si apre una partita IVA, uno dei primi dilemmi riguarda la scelta del regime fiscale più adatto: regime ordinario o forfettario per freelance? La decisione non è banale e può incidere sensibilmente sul carico fiscale, sugli obblighi contabili e sulla gestione amministrativa complessiva. In particolare, il regime ordinario si rivolge a professionisti con una struttura più articolata o con volumi d’affari elevati, mentre il forfettario è pensato per chi ha ricavi più contenuti e desidera semplificare la propria gestione.
In questo articolo vedremo in cosa consiste il regime ordinario, quali tasse si pagano nel 2025, e quali sono le principali differenze fiscali tra regime ordinario e forfettario, così da orientare la scelta in modo consapevole.
Come funziona il regime ordinario per professionisti: aliquote, contabilità e adempimenti
Il regime ordinario per professionisti è caratterizzato da una gestione contabile più completa e da una tassazione su base analitica. Questo significa che, a fronte di maggiori obblighi, è possibile dedurre molte spese sostenute per l’attività, con un’imposizione fiscale che si basa sul reddito effettivamente prodotto.
Ecco i principali elementi da tenere presenti:
- Aliquote IRPEF progressive: nel regime ordinario, i redditi sono soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), con scaglioni che partono dal 23% e possono arrivare fino al 43%.
- IVA e adempimenti correlati: si applica l’IVA su ogni fattura emessa, con obbligo di liquidazioni periodiche e versamenti. È necessario gestire registri IVA, fatturazione elettronica e comunicazioni trimestrali.
- Obblighi contabili più articolati: il contribuente deve tenere registri contabili, redigere il bilancio (se impresa) o il prospetto di entrate e uscite (se libero professionista), oltre alla conservazione elettronica dei documenti.
- Deduzioni e detrazioni: possono essere portati in deduzione costi come affitti, carburante, spese professionali, formazione, consulenze e molto altro, con un’ottimizzazione fiscale su misura.
- Contributi previdenziali: da calcolare sul reddito netto, spesso con percentuali più alte rispetto al forfettario, ma con possibilità di dedurre gli importi versati.
Questa struttura rende il regime ordinario particolarmente indicato per chi ha costi rilevanti da dedurre o per chi prevede una crescita significativa del volume d’affari.
Regime ordinario e forfettario: differenze fiscali e come scegliere il più adatto
Il confronto tra regime ordinario e forfettario nel 2025 evidenzia pro e contro distinti per ciascun modello. Il regime forfettario prevede un’imposizione agevolata (aliquota al 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni) e adempimenti ridotti, ma non consente la deduzione analitica dei costi reali. Per i freelance o piccoli professionisti con spese minime, può rappresentare una scelta strategica.
Il regime ordinario, invece, conviene in tutti quei casi in cui i ricavi superano i limiti previsti dal forfettario (attualmente 85.000 €), oppure quando si sostengono spese consistenti per l’attività che è possibile scaricare. Anche per chi desidera accedere a detrazioni fiscali, bonus IVA, o a strumenti di pianificazione più sofisticati, il regime ordinario offre maggiore flessibilità.
Quindi, chi deve scegliere il regime ordinario?
- Professionisti con alti costi operativi o collaboratori.
- Aziende strutturate o in fase di crescita.
- Freelance che hanno superato la soglia forfettaria.
- Contribuenti che vogliono accedere a deduzioni su misura.
Capire quando conviene il regime ordinario e se è davvero la soluzione più vantaggiosa richiede un’analisi attenta e personalizzata. È proprio in questo contesto che entra in gioco la consulenza di un commercialista esperto.
Lo Studio Coffetti, studio di commercialisti a Brescia, assiste professionisti e freelance nella scelta tra regime ordinario o forfettario, analizzando i dati economici e fiscali di ogni caso. Grazie a una consulenza su misura, possiamo aiutarti a ridurre la pressione fiscale e pianificare con maggiore efficacia il tuo percorso professionale.
Hai ancora dubbi? Contattaci per una consulenza e scopri come funziona il regime ordinario per i professionisti come te!

