Cos’è l’IRPEF e le nuove aliquote a partire dal 2024

L’ IRPEF, (imposta sul reddito delle persone fisiche) è l’imposta dovuta dalle persone fisiche per il possesso dei seguenti redditi:

  • fondiari, cioè dei fabbricati e dei terreni
  • di capitale
  • di lavoro dipendente (inclusi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di pensione)
  • di lavoro autonomo
  • di impresa
  • diversi (elencati nell’articolo 67 del Testo unico delle imposte sui redditi)

Sono soggetti passivi dell’Irpef le persone fisiche residenti e non residenti nel territorio dello Stato.

 

Come si versa l’Irpef?

Il contribuente versa l’Imposta sul reddito delle persone fisiche con un acconto – in una o due rate – e un saldo. In particolare, ogni anno versa il saldo relativo all’anno precedente e un acconto relativo all’anno in corso.

L’acconto Irpef è dovuto se l’imposta dichiarata nell’anno in corso (riferita, quindi, all’anno precedente) è superiore a 51,65 euro una volta sottratti le detrazioni, i crediti d’imposta, le ritenute e le eccedenze. L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno oppure dell’imposta inferiore che il contribuente prevede di dover versare per l’anno successivo.

L’acconto per l’anno in corso deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:

  • unico versamento entro il 30 novembre dell’anno di imposta se l’acconto è inferiore a 257,52 eur
  • due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima è pari al 40% e va versata entro il 30 giugno dell’anno di imposta (insieme al saldo dell’anno precedente), la seconda è pari al restante 60% e va versata entro il 30 novembre dello stesso anno.

In sintesi: salvo proroghe, il saldo e l’eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.

Tutti i contribuenti pagano le imposte tramite il modello F24 .

Le stesse modalità di pagamento delle imposte previste per i contribuenti che utilizzano il modello REDDITI PF, devono essere utilizzate anche dai contribuenti che presentano il modello 730 e non hanno un sostituto d’imposta.

Non devono versare autonomamente le imposte, invece, i contribuenti che presentano il modello 730 e hanno un sostituto d’imposta. Gli importi a debito o a credito risultanti dalla liquidazione della dichiarazione sono trattenuti o pagati direttamente sullo stipendio dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), a partire dal mese di luglio.

 

Nuove aliquote IRPEF 2024

L’IRPEF è una imposta progressiva in quanto colpisce il reddito, con aliquote crescenti che dipendono dagli scaglioni di reddito stesso.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs. 216/2023 viene attuato il primo modulo di riforma dell’IRPEF che, dal 2024, è calcolata su tre scaglioni di reddito, anziché quattro.

Dal 01/01/2024, infatti, le aliquote IRPEF sono le seguenti:

  • fino a 28.000 euro, 23 per cento;
  • ltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35 per cento;
  • oltre 50.000 euro, 43 per cento;

Di seguito le differenze rispetto all’anno 2023:

IRPEF 2023 scaglioni Aliquote IRPEF 2024 scaglioni Aliquote
fino a 15.000 euro 23% da 0 a 28.000 euro 23%
da 15.001 a 28.000 euro 25%
da 28.001 a 50.000 euro 35% da 28.0001 a 50.000 euro 35%
oltre 50.000 euro 43% oltre 50.000 euro 43%
Scaglione 5 Aliquota 5 Scaglione 5 Aliquota 5

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