L’ IRPEF, (imposta sul reddito delle persone fisiche) è l’imposta dovuta dalle persone fisiche per il possesso dei seguenti redditi:
- fondiari, cioè dei fabbricati e dei terreni
- di capitale
- di lavoro dipendente (inclusi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di pensione)
- di lavoro autonomo
- di impresa
- diversi (elencati nell’articolo 67 del Testo unico delle imposte sui redditi)
Sono soggetti passivi dell’Irpef le persone fisiche residenti e non residenti nel territorio dello Stato.
Come si versa l’Irpef?
Il contribuente versa l’Imposta sul reddito delle persone fisiche con un acconto – in una o due rate – e un saldo. In particolare, ogni anno versa il saldo relativo all’anno precedente e un acconto relativo all’anno in corso.
L’acconto Irpef è dovuto se l’imposta dichiarata nell’anno in corso (riferita, quindi, all’anno precedente) è superiore a 51,65 euro una volta sottratti le detrazioni, i crediti d’imposta, le ritenute e le eccedenze. L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno oppure dell’imposta inferiore che il contribuente prevede di dover versare per l’anno successivo.
L’acconto per l’anno in corso deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:
- unico versamento entro il 30 novembre dell’anno di imposta se l’acconto è inferiore a 257,52 eur
- due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima è pari al 40% e va versata entro il 30 giugno dell’anno di imposta (insieme al saldo dell’anno precedente), la seconda è pari al restante 60% e va versata entro il 30 novembre dello stesso anno.
In sintesi: salvo proroghe, il saldo e l’eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre.
Tutti i contribuenti pagano le imposte tramite il modello F24 .
Le stesse modalità di pagamento delle imposte previste per i contribuenti che utilizzano il modello REDDITI PF, devono essere utilizzate anche dai contribuenti che presentano il modello 730 e non hanno un sostituto d’imposta.
Non devono versare autonomamente le imposte, invece, i contribuenti che presentano il modello 730 e hanno un sostituto d’imposta. Gli importi a debito o a credito risultanti dalla liquidazione della dichiarazione sono trattenuti o pagati direttamente sullo stipendio dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), a partire dal mese di luglio.
Nuove aliquote IRPEF 2024
L’IRPEF è una imposta progressiva in quanto colpisce il reddito, con aliquote crescenti che dipendono dagli scaglioni di reddito stesso.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs. 216/2023 viene attuato il primo modulo di riforma dell’IRPEF che, dal 2024, è calcolata su tre scaglioni di reddito, anziché quattro.
Dal 01/01/2024, infatti, le aliquote IRPEF sono le seguenti:
- fino a 28.000 euro, 23 per cento;
- ltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35 per cento;
- oltre 50.000 euro, 43 per cento;
Di seguito le differenze rispetto all’anno 2023:
| IRPEF 2023 scaglioni | Aliquote | IRPEF 2024 scaglioni | Aliquote |
|---|---|---|---|
| fino a 15.000 euro | 23% | da 0 a 28.000 euro | 23% |
| da 15.001 a 28.000 euro | 25% | ||
| da 28.001 a 50.000 euro | 35% | da 28.0001 a 50.000 euro | 35% |
| oltre 50.000 euro | 43% | oltre 50.000 euro | 43% |
| Scaglione 5 | Aliquota 5 | Scaglione 5 | Aliquota 5 |
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